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TESTI PREDISPOSTI Utilizzare questo menù per navigare dentro l'area concorso.
A.Lettura e scrittura multiculturali
B.Testo espositivo sulla grammatica
C.Elenco delle funzioni
D.Obiettivo
E.Esempi di storie
F.Diagramma per la valutazione
G.Report Taybeh
H.Report Yaffa di Nazareth
I.Report Paese (Tv)

LE STORIE DI TAYBEH

Si riportano, tradotte in italiano, le 12 storie convincenti realizzate presso la scuola di Taybeh di Gerusalemme, in Palestina, nel mese di maggio 2004, all'interno del Concorso di scrittura "Lui ed io"

1_ Mio fratello ed io, di Edmond Daud Tawfik classe 5 età 11 anni

[A] In un giorno di primavera mio fratello ed io camminavamo insieme sulla strada del villaggio,
[E] quando lui si accorse di un uccellino ferito che zoppicava sulla strada.
[Ri] Entrambi avremmo voluto accudirlo. Lui, pensando che in una gabbia avrebbe potuto essere al sicuro dal pericolo della strada, voleva rinchiuderlo per curarlo. Io pensavo che la vita in gabbia non fosse degna degli uccelli. Discutemmo un poco, finché ci accordammo: lo avremmo tenuto in gabbia soltanto finché si fosse ristabilito.
[T] Così lo accudimmo per alcuni giorni, osservandolo mentre riprendeva energia. [C] Finalmente, quando ebbe ripreso le forze, lo liberammo.
[Re] Entrambi fummo contenti di questa decisione. Tuttavia, quando volò via, sperammo in cuor nostro che tornasse a trovarci.

2_ Alì si prende cura del giardino trascurato, di Rubia Salameh classe 5 età 11 anni

[A] Alì è un contadino che vive nel suo villaggio, ama la sua terra e ha un giardino.
[E] Un giorno, tornato al suo campo dopo una malattia che lo aveva tenuto lontano per qualche tempo, trovò un albero triste.
[Ri] Gli chiese: "Perché sei così triste?" L'albero rispose: "Perché non bevo da tanto tempo e ho sete". Alì decise di andare a prendere l'acqua.
[T1] Andò al villaggio, [C1] dove non trovò alcun recipiente per trasportare l'acqua, ma non si scoraggiò.
[T2] Si ricordò che c'era un pozzo proprio vicino al campo. Cercò una pompa per tirare su l'acqua dal pozzo e con una canna riuscì ad innaffiare l'albero.
[C2] Il campo tornò bello e gli alberi germogliarono.
[Re] Gli alberi furono felici per ciò che Alì aveva fatto per loro e lo ringraziarono dandogli la frutta. Lui fu felice per gli alberi e anche di se stesso.

La classe e le insegnanti

3_ Io e lei siamo compagne di banco, di Juana Boutros Ibrahim classe 6 età 12 anni

[A] L'anno scorso, la mia amica ed io eravamo in quinta classe. Io ero molto brava, ma la mia amica non era brava come me. Un giorno le dissi: "Devi studiare bene per diventare brava, perché la scienza è uno strumento potente nelle mani dell'uomo". Mi rispose: "Ma come faccio?" Io volevo convincerla e le ho detto: "Studiamo insieme per gli esami!" Lei mi ha ringraziato. E così abbiamo fatto, anche se non è stato facile.
[E] Il giorno dell'esame di storia, la maestra vide la mia amica chiedermi una gomma, pensò che stesse copiando da me e la rimproverò.
[Ri] Io pensai: "Non è giusto!" E volli prendere le sue difese.
[T] Così alla fine della lezione spiegai all'insegnante come avessimo deciso di studiare insieme.
[C] Il giorno dopo, quando la maestra entrò in classe ci disse: "Vi ringrazio per la vostra sincerità e la vostra cooperazione. Ho corretto le prove d'esame e ho notato che le vostre risposte erano corrette e non copiate. Mi perdonate di non aver capito bene la situazione?" Poi l'insegnante ci fece dei complimenti anche davanti agli altri studenti: "Voglio che facciate un applauso per queste due studentesse perché ci hanno mostrato il senso dell'aiuto reciproco".
[Re] Alla conclusione dell'anno entrambe abbiamo avuto un buon risultato: la mia amica ha preso un voto alto ed io ho conservato il mio livello di progresso.

Alunni in classe a Taybeh

4_ Io e l'uccellino variopinto, di Miral Elias Shawkat classe 6 età 12 anni

[A] Lui è un uccellino variopinto che canta bene e vola da un albero all'altro nel nostro villaggio. Io sono una ragazzina e spesso, per gioco, cerco di catturarlo, anche se tutte le volte lui mi sfugge: lui ed io amiamo soltanto giocare a sfidarci.
[E] Un giorno è accaduto che un gatto, che aveva cercato di prenderlo tante volte inutilmente, alla fine era riuscito a catturarlo e stava cercando di mangiarlo.
[Ri] Io vidi che l'uccellino era disperato e, preoccupata del pericolo che correva, volevo liberarlo...
[T] Perciò gli corsi vicino e
[C] feci scappare il gatto. L'uccellino era rimasto a terra con una zampetta rotta. Allora io lo presi in braccio e me ne curai, mentre cercava di volare senza riuscirci. Legai la sua gamba con due pezzi di legno e una stoffa e per due settimane lo accudii. Finalmente riuscì a stare in piedi sulle sue zampette. Io lo presi tra le mani per un'ultima volta, lo lasciai volare via e lui riprese a cantare.
[Re] Pensai dentro di me: "Certo la salute vale più del denaro. Senza libertà siamo come l'uccellino ferito in pericolo, che ha bisogno di essere accudito. Noi Palestinesi speriamo di essere aiutati a rimetterci in piedi per vivere in libertà come gli altri popoli. E vivremo in pace con tutti".

5_ Il contadino disseta la vigna, di Tawfik Dahoud classe 6 età 12 anni

[A] Lui vive all'estero e possiede diverse vigne, alberi d'olivo e di mandorle.
[E] Un giorno d'estate, fu svegliato da un pianto.
[Ri] Stupito, non sapeva da dove venisse la voce e decise che sarebbe andato al campo a vedere.
[T] Si avvicinò alla vigna, vide che era arsa dal sole e andò a cercare l'acqua, ma non ne trovò nella cisterna e non ne trovò neppure al villaggio. Solo allora si ricordò del pozzo che stava all'entrata del villaggio e [C] prese tanta acqua da dissetare la vigna.
[Re] La vigna ringraziò molto il contadino e gli disse: "Sei un uomo bravo e nobile ed io amo molto i contadini come te". Il contadino fu felice perché era arrivato in tempo a soccorrere la sua vigna che dava a lui uva stupenda.

La classe e le insegnanti

6_ La gallina invita a pranzo gli ospiti affamati, di Ala Walid Ersan Macis classe 7 età 13 anni

[A] Una gallina abitava solitaria in una fattoria. Amava il grano e gli amici.
[E] Un giorno arrivarono nella fattoria un coniglio, un gatto e una capra.
[Ri] La gallina pensò che avrebbe dovuto dividere con loro il suo grano e decise di andar loro incontro per sapere che cosa volessero.
[T1] Disse: "Che cosa posso fare per voi?"
[C1] Risposero: "Siamo in viaggio e vorremmo soltanto mangiare".
[T2 ] Allora la gallina prese molti chicchi di grano, li portò al fornaio affinché preparasse una torta, dopo mezz'ora, tornò alla fattoria con la torta ben cotta [C2] e la mangiarono tutti insieme.
[Re] Il gatto disse: "Grazie, questo è il giorno più felice per me". Il coniglio e la capra aggiunsero: "Grazie, la torta è molto buona". La gallina fu molto contenta perché aveva mangiato la torta di grano che le piaceva molto e inoltre aveva trovato nuovi amici.

7_ Cynthia e Layla, di Nisreen Mohammad classe 7 età 13 anni

[A] Cynthia è una studentessa cristiana e Layla è una studentessa musulmana: sono amiche sincere.
[E] Un giorno, qualcuno cercò di mettere del rancore tra loro. Andò da Cynthia e le disse: "Layla non ti vuole bene e non è più tua amica". Layla venne a sapere da un'altra ragazza che questa persona era andata da Cynthia per dirle delle bugie affinché diventassero ostili tra loro.
[Ri] Layla pensò molto a come agire e decise di andare da Cynthia e di parlarle. Layla era preoccupata che Cynthia non la ascoltasse, ma si fece coraggio.
[T] Andò da lei e le disse: "Tutto ciò che ti hanno detto di me non è vero, non c'è male nella differenza tra le nostre religioni e noi siamo molto amiche".
[C] Cynthia rispose: "Io non ho creduto alle calunnie su di te, perché so che qualcuno voleva soltanto distruggere la nostra amicizia. Io ti voglio molto bene". "Anch'io", rispose Layla.
[Re] Entrambe erano contente. Dissero alle loro amiche e ai loro amici: "La nostra amicizia resta salda perché le nostre religioni si sono già perdonate".

Alunni in classe a Taybeh

8_ Roni protegge il mare e la costa, di Samira Ibrahim classe 7 età 13 anni

[A] Roni è uno studente del villaggio. Gli piace essere sempre pulito e ama vedere pulito l'ambiente vicino a lui come quello che vede da lontano.
[E] Un giorno andò in gita al mare con i suoi amici e con il maestro. Appena arrivati, tutti videro che Roni guardava attentamente il mare e la costa: sembravano molto tristi. Roni pensò che il mare fosse triste perché la gente gettava la sporcizia nel mare, l'immondizia arrivava fino alla costa e la costa rabbrividiva senza potersi difendere dal mare che le sbatteva addosso tutto lo sporco che aveva accumulato.
[Ri] Roni decise di fare in modo che tra il mare e la costa tornasse il benessere e perciò decise di invitare gli amici che erano con lui a ripulire la costa.
[T] Raccontò ai suoi amici la sua decisione, insieme raccolsero tutte le sporcizie, le misero nei cestini e infine sistemarono un cartello che diceva: "Per favore non gettare nulla nel mare. Lasciamolo pulito!"
[C] Allora la costa e il mare tornarono felici, furono più belli di prima e i visitatori aumentarono.
[Re] Il mare e la costa furono incantati dall'intelligenza di Roni e lo ringraziarono per la sua efficace iniziativa.

9_ Io e la mia gatta, di Susan Raja Farah classe 7 età 13 anni

[A] Lei è la mia bella e dolce gatta bianca. Chi la vede si incanta e comincia a giocare con lei. Quando entra in casa o ne esce, miagola come per inviare segnali e avvisare che sta per arrivare o per partire. Quando è fuori casa, mangia tutto ciò che trova, dai resti di cibo agli insetti. Un giorno la osservai mentre stava lottando con un piccolo rettile che aveva colpito con la sua zampetta fino a farlo morire e mi accorsi di quanto potesse essere crudele in certe situazioni. Io sono una padrona un po' distratta.
[E] Una volta che ero uscita di casa senza sapere che la gatta fosse rimasta chiusa dentro, quando tornai provai un grande dolore a causa sua. Infatti, appena fui entrata, la gatta mi si slanciò contro e cominciò a graffiarmi perché la liberassi da quella inaspettata prigionia.
[Ri] Sentii tutta la sua rabbia, compresi che l'avevo tradita e che avrei dovuto farmi perdonare accarezzandola in modo affettuoso.
[T] Così la presi in braccio e la coccolai, parlandole con voce sottile, quasi che potesse ascoltare le mie scuse.
[C] Una volta libera, tornò la mia dolce e bellissima gatta bianca e, dopo questo fatto, siamo diventate più amiche di prima.
[Re] Io ho compreso che anche la gatta ha dei momenti di rabbia e che io non devo trascurarla, né tenerla troppo stretta a me. Lei me ne è riconoscente.

10_ La mia automobile ed io, di Samia Fawaz Ibrahim classe 10 età 14 anni

[A] Lui è un giovane ambizioso e ama tanto le automobili.
[E] Un bel giorno si sveglia, pieno di voglia di vivere, ed esce per incontrare gli amici. Appena sale in auto e accende il motore, ecco che la vettura non funziona.
[Ri] Lui si dispera e pensa solo a sfogare la sua ira.
[T] Dice: "Ma come? sei la mia preferita e mi fai questi scherzi? Ieri avevi un problema, oggi ne hai un altro. Ma che razza di auto sei?"
[C] L'auto gli risponde risentita: "Io secondo te non faccio mai nulla, vero? Io ti do solo problemi? Eppure ti ho salvato nei tempi duri e ho consumato le gomme a forza di portarti da un posto all'altro! E quando è venuta la neve non ti ho forse salvato dal pericolo di scivolare?"
[Re] "Ora capisco. Tu adesso vuoi essere ringraziata, tu vuoi qualcuno che parli con te e vuoi sentirti dire che sei importante per me. Hai ragione, scusami mia cara, perché la rabbia mi ha reso cieco e ha coperto i miei occhi tanto da non vedere che anche tu hai la tua dignità che io ho ferito. Ti ringrazio per avermi fatto vincere la rabbia e per avermi aperto gli occhi. Ti voglio bene, mia cara". "Bene", disse l'auto, "e bada di non scordarti di essere gentile con me e con tutte le cose che utilizzi ogni giorno".

11_ L'anemone rosso fa amicizia con il garofano, di Zaha Nidal Gorge classe 10 età 14 anni

[A] Lui è un anemone rosso che abita solitario in una valle tranquilla, non conosce la tristezza; canta, gioca, ed è il fiore più bello che la valle abbia mai conosciuto. La terra lo ama e lui riama la terra, il vento sottile gli danza intorno e la rugiada lo fa splendere al sole.
[E] Un brutto giorno, arrivò accanto a lui un garofano e l'anemone si sentì portare via tutto. Gli erano rimasti solo il vento e la terra.
[Ri] Pensava: "Perché da quando è arrivato quel garofano la mia bellezza è soltanto delusione e la mia solitudine è diventata tristezza?" Non volendo restare così infelice, decise di andare dal garofano per parlargli.
[T] Almeno ci provò, perché nessuno lo fece avvicinare e così l'anemone rimase seduto con le mani sul volto ad aspettare.
[C] Finalmente il garofano si mosse, si avvicinò piangendo e raccontò il suo dolore perché era arrivato un altro fiore vicino a lui. "Sai che ti dico, o anemone rosso? Credo di provare gli stessi sentimenti che hai provato tu al mio arrivo". In quel momento entrambi non seppero se ridere o piangere. Il garofano ora era contento di stargli vicino e anche l'anemone era molto allegro per il suo profumo fresco e pungente, tanto più che lo aveva chiamato per nome.
[Re] L'anemone rosso comprese che il tempo può essere trascorso anche insieme agli altri e non fu più fiero della sua solitudine. Il garofano accettò la presenza degli altri fiori del prato e insieme all'anemone restarono allegri finché durò la primavera.

12_ Un pallone per due, di anonimo (Taher)

[A] Un giorno d'estate, io e mio fratello piccolo giocavamo a football. Eravamo divisi in due squadre per giocare in cortile e
[E] abbiamo cominciato a litigare per chi dovesse tenere la palla per primo. Lui prese la palla e se la tenne vicino. Io pensavo a come avrei potuto fare per portargliela via. Avrei potuto anche andare dai miei cugini a chiedere aiuto, in fondo noi siamo i più grandi!
[Ri] Poi ci ripensai meglio e mi dissi: "Invece di volere la palla solo per me, che tanto non ci riesco, neppure con l'aiuto dei cugini, perché non provo a giocare con mio fratello, anche se è piccolo?"
[T] Allora sono andato da mio fratello e ci siamo parlati di nuovo. Lui voleva giocare con me a patto che io rispettassi le regole e non approfittassi del fatto che lui era piccolo per fare il prepotente.
[C] Io e mio fratello siamo tornati amici. [Re] Entrambi ora pensiamo che siamo felici quando giochiamo a pallone e rispettiamo le stesse regole.

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