
| A.Programmazione |
| B.Pianificazione |
| C.Guida |
| D.Concorso 2010 |
Programmare una o più unità di apprendimento significa innanzitutto decidere come muoversi su tre nodi fondamentali:
- ciò che l'insegnante vorrebbe che l'alunno apprendesse;
- ciò che farà per facilitare l'apprendimento;
- ciò che lo studente potrà fare per dimostrare all'insegnante che ha appreso.
1. Definizione dell'area generale di apprendimento
Lettura e scrittura in lingua italiana
2. Definizione dell'area specifica di apprendimento
Leggere e scrivere storie "ben formate" secondo la struttura proposta da Stein e Glenn.
Obiettivo formativo
L'alunno scrive a mano in lingua italiana una storia ben formata secondo la struttura della "Grammatica delle storie" di Stein e Glenn, con almeno quattro funzioni su sei, di cui necessariamente l'Evento Iniziale e la Risposta Interna dal titolo "Lui ed io". La narrazione è a due protagonisti con un problema in comune e si conclude con una soluzione win win.
Condizioni: L'alunno può utilizzare gli appunti delle spiegazioni dell'insegnante e il dizionario.
Tempo: 2 ore per la prima stesura + 2 ore per la revisione + 2 ore per la riscrittura.
3. Scansione degli obiettivi operativi
Primo Percorso
Obiettivo 1 -Individuare le didascalie adatte
Obiettivo 2 - Suddividere il testo in funzioni e nominare ciascuna funzione
Obiettivo 3 - Collegare ciascuna funzione con la didascalia adatta
Obiettivo 4 - Individuare il problema e l'obiettivo del protagonista
Obiettivo 5 - Scrivere le funzioni Risposta Interna e la Reazione
Obiettivo 6 - Scrivere le funzioni 2 - 3 - 4 - 5
Obiettivo 7 - Completare il testo aggiungendo il titolo
Obiettivo 8 - Scrivere la funzione Risposta Interna in due episodi
Obiettivo 9 - Motivare le ragioni dei protagonisti
Obiettivo 10 - Scrivere le funzioni 2 - 3 - 4- 5
Obiettivo 11 - Verifica dell'apprendimento di "storie ben formate "
Obiettivo 12 - Verifica dell'apprendimento di "storie ben formate" a due protagonisti
Secondo percorso
Obiettivo 1 - Dividere in funzioni
Obiettivo 2 - Riconoscere e risolvere il problema
Obiettivo 3 - Riconoscere e risolvere un altro tipo di problema
Obiettivo 4 - Riconoscere e risolvere il problema in una situazione diversa
4. Giustificazione della rilevanza degli obiettivi
4a) I buoni motivi dell'insegnante: Alcuni motivi riguardano gli alunni e i loro processi di apprendimento:
• Perché le storie ben formate offrono uno strumento strutturato.
• Perché le storie ben formate sono comprese, ricordate e riesposte meglio rispetto alle storie con qualsiasi altro tipo di struttura.
• Perché la "grammatica delle storie" è uno strumento che aiuta l'alunno anche ha quando scarse competenze di scrittura.
• Perché gli alunni scoprono una tecnica di scrittura che permette loro di ideare, integrare, riassumere, manipolare intenzionalmente un testo narrativo.
Altri motivi riguardano i docenti e le loro prassi di insegnamento:
• Perché possiamo lavorare a partire da un modello, validato dalla ricerca sperimentale, che ci consente di costruire guide all'apprendimento utili anche per il recupero delle abilità di base;
• Perché, leggendo le storie scritte dagli alunni, possiamo analizzare le strategie che ogni studente mette in atto o trascura per definire un problema, affrontarlo e risolverlo;
• Perché, nelle storie con due o più personaggi, gli insegnanti possiamo valorizzare l'uso di strategie messe in atto dai personaggi per comporre alcuni problemi che si presentano in classe, e individuare assieme agli alunni soluzioni con_vincenti.
• Perché favorisce il lavoro di gruppo, la discussione, l’attribuzione di significato ai fatti e il controllo reciproco.
4b) I buoni motivi degli alunni:
Mi interessano queste storie perché:
• mi aiutano progressivamente a scoprire le diverse funzioni.
• mi fanno sentire più competente nella lettura e nella comprensione del testo;
• mi stimolano a verificare:
a) se un testo narrativo rispetta o meno le regole della struttura ideale ;
b) quando e come può essere modificato e integrato;
c) quale sia l’intenzione comunicativa dell’autore; lo scopo e l’interlocutore.
• mi spronano ad analizzare i problemi e ad immaginare soluzioni nuove e/o diverse.
• mi incoraggiano a tornare sul testo e a mantenere il controllo delle mie emozioni.
• mi fanno rendere conto dell’uso di nuovi vocaboli e di nuovi contesti, aumentando la mia padronanza della lingua.
• perché posso parlare con i miei compagni ed esprimere punti di osservazione diversi e scrivere in modo sia logico che creativo.
5. Idoneità degli obiettivi agli alunni
Gli alunni possiedono le prime competenze di lettura e scrittura:
- leggere un testo narrativo semplice;
- rispondere alle domande che l'insegnante pone durante la spiegazione;
- utilizzare una tabella a doppia entrata;
- scrivere frasi coerenti;
- stabilire relazioni di successione di causa effetto.
6. Pubblicizzazione degli obiettivi
Gli alunni conoscono ciascuno degli obiettivi da raggiungere.
Il team viene informato per tempo sullo sviluppo dell'unità didattica.
7. Materiali predisposti
Per l'insegnante:
- Materiali per la spiegazione e registrazione del Differenziale semantico – test e retest.
- Materiali di presentazione della "Grammatica delle storie" di Stein e Glenn.
- Esempi di storie ben formate.
- Scheda strutturata con le sei funzioni della Grammatica delle storie di Stein e Glenn.
- Flusso operativo per la verifica di apprendimento dell’obiettivo.
Per gli studenti:
- Il modello per l’analisi delle funzioni.
8. Guida all'apprendimento
E' indicata in ciascun obiettivo.