Perché studiare geografia
- per conoscere l’ambiente in cui si vive e per confrontarlo con altri ambienti
- per capire la responsabilità umana nella conservazione e/o nel degrado dell’ambiente
- per riflettere sulla varietà di culture, di economie, di rapporti politici esistenti sulla terra
- per capire i legami tra l’ambiente geografico e le vicende storiche
- per imparare a utilizzare gli strumenti disciplinari (carte, mappe, piantine, diagrammi…)
Che cosa studiare
- i diversi tipi di ambiente presenti nel nostro pianeta
- la popolazione, le sue caratteristiche culturali, le sue relazioni con l’ambiente
- le diverse forme di rappresentazione della terra e dei suoi fenomeni
Come studiare
Con un apprendimento consapevole e cioè:
- appropriandosi delle tecniche per la comprensione dei fenomeni geografici (selezione delle informazioni, costruzione di schemi)
- cercando le relazioni tra i diversi fenomeni
- costruendo gradualmente la rete concettuale della disciplina
- motivandosi a nuovi apprendimenti
- utilizzando la terminologia specifica
Cosa proponiamo
- selezione di argomenti oggetto di sintesi o di approfondimento
- studio di alcuni aspetti del territorio circostante
- attività operative sui testi geografici
- utilizzo e produzione degli strumenti della disciplina (cartine, grafici)
- visite e viaggi di istruzione
- utilizzo di materiale audiovisivo e informatico
Tipologia delle verifiche
Prove oggettive scritte:
questionari a scelta multipla, a completamento
prove di riflessione linguistica
Prove soggettivedi produzione orale e scritta:
interrogazioni
temi
testi di varia tipologia
Criteri per la valutazione
Le prove oggettive verranno valutate con punteggio su scala decimale predefinito e comunicato agli alunni.
Le prove soggettive, ove possibile, verranno parimenti valutate con scala decimale; in alternativa si useranno i livelli standard (ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente).
Nelle interrogazioni si valuteranno le conoscenze, la capacità di rielaborazione, l’uso corretto della lingua e l’ordine dell’esposizione.
Nelle prove scritte si terrà conto dell’aderenza alla traccia, del contenuto e della sua organizzazione, della correttezza formale e delle scelte lessicali.